Il dialogo con la natura

Non può esserci creazione umana che ambisca allo status di arte e che non si nutra del dialogo profondo con la natura, col tutto che ci circonda e di cui siamo noi stessi espressione.

Inserire un giardino in stretto dialogo col proprio contesto è alla base di opere che non siano effimere espressioni di mode passeggere.

Nel giardino orientale non solo si prende il paesaggio esterno ‘in prestito’ per farne parte integrante delle viste del giardino, ma tutto l’universo viene incluso nella creazione.

Attraverso l’attesa della luna piena, ammirata dalla terrazza per contemplare la luna (tsukimidai) non guardandola direttamente, ma attraverso il suo riflesso nell’acqua di un laghetto, si esprime la poesia dell’assenza e dell’attesa paziente, tanto care alla filosofia zen.