La gestione sostenibile del giardino

Quando si parla di gestione sostenibile del giardino, si intende la possibilità di prendersi cura di esso in maniera rispettosa dell’ambiente, attenta alla salute delle persone ed il meno onerosa possibile in termini di impegno lavorativo e di spesa economica.

La gestione sostenibile del giardino parte già dalla fase progettuale.

Il giardino deve essere concepito pensando alla sua gestione dopo la realizzazione.

Bisognerà quindi porre attenzione alla scelta di elementi vegetali che ben si adattino alle condizioni climatiche e microclimatiche del luogo, e tenere in considerazione le dimensioni delle piante a maturità, in modo che non sia necessario ricorrere ad onerose operazioni di potatura dopo alcuni anni.

Bisognerà porre attenzione al fabbisogno di acqua previsto per sostentare il giardino, e alle operazioni di manutenzione routinaria richieste, cercando di dar vita ad ambienti che possano, nel tempo, autosostenersi come avviene in natura.

Eviteremo quindi associazioni di specie vegetali che non si riscontrano in natura come, ad esempio, il tappeto erboso posto sotto a grandi alberi e pacciameremo il terreno in modo da proteggerlo dall’azione degli elementi naturali e da limitare l’insorgenza delle erbe infestanti.

Una volta che il giardino sia stato progettato in modo sostenibile, bisognerà poi mettere in atto le giuste operazioni di gestione che escludono, se non in casi di estrema necessità, l’uso di insetticidi e fungicidi dannosi sia all’ambiente sia alle persone.

La gestione sostenibile si appoggia su tre cardini:
creare un terreno fertile;
apportare nutrimento;
proteggere le piante.

Un terreno fertile è il prerequisito per piante sane.

La fertilità è data da una dotazione sufficiente di sostanza organica nel sottosuolo, e dalla presenza di microflora e microfauna che ne attivino il ciclo di trasformazione.

Funghi, batteri, anellidi e altri organismi benefici disgregano la sostanza organica cibandosene.

In questa maniera, migliorano le proprietà fisiche e chimiche del terreno e rendono disponibili per le piante gli elementi minerali presenti in esso.

Inoltre, i microrganismi benefici, creano con le piante dei rapporti simbiotici come, ad esempio, le micorrize e svolgono una forte azione antagonista nei confronti dei patogeni.

Ecco quindi che dovremmo apportare sostanza organica per nutrire la vita nel sottosuolo e, se necessario, inoculare i microrganismi che abitano il terreno.

Infine, si assicura la protezione delle piante, oltre che creando per esse un habitat sano, apportando sostanze che stimolino il loro metabolismo, attivando le naturali risposte che esse mettono in atto per difendersi dall’attacco di eventuali patogeni.

La gestione naturale del giardino è quindi un approccio metodologico che parte dalla fase progettuale e si sviluppa nel corso del tempo, andando a favorire la vita e la creazione di un ecosistema stabile nel nostro giardino.