L’irrigazione

Quando si vuole creare un giardino in paesi dal clima mite come il nostro, non si può prescindere dall’ irrigazione.

Il nostro clima è infatti caratterizzato da estati lunghe e siccitose, durante le quali la sopravvivenza delle piante è messa a dura prova.

Anche volendo impiegare specie mediterranee, e quindi adatte a sopportare periodi asciutti una volta giunti a maturità, bisogna considerare che per i primi due anni dopo la messa a dimora, tutte le piante hanno bisogno di essere annaffiate frequentemente.

Non bisogna farsi trarre in inganno da ciò che avviene in natura, dove le piante adatte ad un determinato luogo sopravvivono senza alcun intervento umano.

Ciò avviene in massima parte attraverso un processo di selezione naturale per cui soltanto una percentuale minima dei semi attecchisce, e di questi solo una piccola parte raggiunge la maturità come piante adulte.

Nel giardino non possiamo permetterci di perdere la maggior parte degli elementi vegetali impiantati e quindi dobbiamo, per forza di cose, disporre di un impianto di irrigazione per facilitarne l’attecchimento.

Nel caso delle piante, si apporterà l’acqua necessaria per mezzo di un impianto di irrigazione a goccia, in maniera da massimizzare l’efficacia della bagnatura grazie al lento penetrare di ogni goccia nel terreno fino ad imbibirlo uniformemente.

Considerazioni analoghe vanno fatte per il tappeto erboso per il quale in realtà il fabbisogno idrico è maggiore che per alberi ed arbusti.

Nonostante siano stati selezionati i miscugli di sementi adatti ai climi più secchi, per un buon tappeto erboso ornamentale sono comunque necessari in media circa 5 litri di acqua per metro quadrato al giorno.

Serve quindi un impianto di irrigazione ad aspersione, anche detto a pioggia, che distribuisca l’acqua uniformemente su tutta la superficie.

L’impianto di irrigazione dovrà prevedere alcuni elementi fondamentali.

Primo, una fonte d’acqua che in giardini di dimensioni ragguardevoli dovrà essere costituita da un pozzo per evitare di ricorrere ad un bene prezioso come l’acqua potabile.

Secondo, una cisterna di accumulo in cui l’acqua prelevata dal pozzo andrà ad accumularsi nel corso del giorno.

Infatti il regime idrico del pozzo difficilmente ci consentirà di avere a disposizione tutta l’acqua necessaria al momento del bisogno.

Il pozzo darà acqua gradualmente nel corso delle 24 ore, mentre l’irrigazione avverrà una volta al giorno nelle prime ore della mattina.

Si irrigheranno le varie parti del giardino dividendolo in settori in modo da poter programmare l’orario di irrigazione e la quantità di acqua necessaria ad ogni zona in modo flessibile.

Il tutto avverrà in maniera automatizzata, mediante centraline di controllo che vengono programmate in base alle esigenze del giardino.

E’ quindi buona norma prevedere sempre un sistema di irrigazione quando si realizza un nuovo giardino.

Si tratta di un impianto che deve essere progettato ed installato da professionisti e di una voce di spesa rilevante nel computo del costo del giardino.

E’ però un elemento necessario se si vuole garantire il massimo risultato per l’investimento fatto su piante e tappeto erboso.