Villino LP

Analisi del luogo e del contesto

Il villino, posto in una zona residenziale di recente creazione, vede l’inusuale presenza di una doppia siepe che, essendo realizzata con bambù, oltre a sottrarre spazio al piccolo giardino causa gravi problemi di infestazione. Un camminamento in ghiaia poco adatto al contesto conduce dal cancello d’ingresso all’abitazione.
Un eccezionale esemplare di acero giapponese (Acer palmatum) costituisce l’elemento chiave del giardino, ma è inserito all’interno di una bordura fiorita di impostazione caotica, con utilizzo di troppe specie vegetali di dimensioni eccessive.
Altre bordure fiorite lungo il perimetro del giardino risultano troppo limitate nella varietà delle specie utilizzate e quindi di scarso valore ornamentale per gran parte dell’anno.

Motivi d’ispirazione

Si vuole creare un ambiente estremamente sobrio ed elegante, in cui l’elemento centrale dell’acero giapponese sia esaltato dallo stile del giardino, costituendone il climax.
Si ricerca un’atmosfera che richiami il gusto giapponese sia nell’uso dei materiali sia nel portamento delle specie vegetali utilizzate, senza però imitarne pedissequamente gli stilemi.
Ripetendo nelle bordure il motivo dell’elemento rettangolare, già presente nell’area destinata alla piccola piscina, si contribuisce all’unità stilistica dell’insieme.

Soluzione progettuale

Il camminamento d’ingresso è realizzato utilizzando elementi in pietra da posare sul terreno ad ‘opus incertum’ secondo tre moduli ripetuti ad intervalli regolari.
Tutte le specie poste intorno all’acero giapponese vengono sostituite da esemplari di origine asiatica, il cui stile sobrio e scultoreo li pone a corredo dell’elemento centrale.
Gli elementi vegetali sono stati inseriti all’interno di aiuole in pietra dalla forma estremamente lineare.
Il lato d’ingresso al giardino viene arricchito da una bordura fiorita che possa essere apprezzata dall’interno dell’abitazione.
Un nuovo tappeto erboso viene posto in tutte le parti del giardino non occupate dalle aiuole, aumentandone l’estensione ed accentuando il contrasto cromatico fra il verde acceso del prato ed il bianco candido della pietra.